Guida al Modello 730
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL MODELLO 730/2017.
La guida è un pratico strumento interattivo per l'utente, cliccando su ogni casella appare la descrizione del campo e le istruzioni per la corretta compilazione. Per una facile navigazione, è possibile spostare liberamente la finestra popup.
ISTRUZIONI GENERALI
IL 730 PRECOMPILATO.

Anche quest’anno sarà possibile presentare il 730 direttamente in via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, che renderà disponibile dal 15 aprile una dichiarazione precompilata.

Per l’anno 2017 il 730 precompilato conterrà:

Come si accede al 730 precompilato

Il contribuente può accedere alla dichiarazione precompilata tramite il proprio sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale oppure tramite un Caf o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.
Sarà anche possibile recuperare il modello direttamente tramite un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate, per accedere alla quale sarà necessario entrare in possesso del codice Pin, che può essere richiesto:

  1. online, accedendo al sito dell’Agenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni dati personali;
  2. in ufficio, presentando un documento di identità.

ATTENZIONE. E’ possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps o la Carta Nazionale dei Servizi oppure tramite SPID il “Sistema Pubblico dell’Identità Digitale” per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Nella sezione del sito internet dedicata al 730 sarà possibile visualizzare:

ATTENZIONE.
L’esito della liquidazione non sarà disponibile se manca un elemento essenziale come, ad esempio, la destinazione d’uso di un immobile.

QUANDO SI PRESENTA

Il termine per la presentazione è:

COME SI PRESENTA

Presentazione diretta

Se il contribuente intende presentare il 730 precompilato direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate deve:

Se il 730 precompilato non richiede nessuna correzione o integrazione, il contribuente lo può accettare senza modifiche. La dichiarazione si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta.

Se, invece, alcuni dati del 730 precompilato risultano non corretti o incompleti, il contribuente è tenuto a modificare o integrare il modello 730. In questi casi vengono elaborati e messi a disposizione del contribuente un nuovo modello 730 e relativo 730-3 con i risultati della liquidazione effettuata in seguito alle modifiche operate dal contribuente.

Il contribuente che trasmette in maniera autonoma la dichiarazione tramite web, potrà scaricare la ricevuta di avvenuta presentazione, nella stessa sezione del sito internet.

Se dopo aver effettuato l’invio del 730 precompilato il contribuente si accorge di aver commesso degli errori, le rettifiche devono essere effettuate con le modalità descritte nel paragrafo “Errori e dimenticanze”.

Presentazione tramite sostituto d’imposta

ATTENZIONE.
Il sostituto d’imposta che intende prestare assistenza fiscale diretta deve averlo comunicato ai dipendenti entro il 15 gennaio.

Chi presenta la dichiarazione al proprio sostituto d’imposta deve consegnare la delega per l’accesso al 730 precompilato, se intende utilizzarlo, e comunque il modello 730 già compilato e firmato con la busta chiusa contenente il modello 730-1 relativo alla scelta per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef.

ATTENZIONE. La scheda va consegnata anche se non è espressa alcuna scelta, indicando il codice fiscale e i dati anagrafici.

In caso di dichiarazione congiunta le schede per la destinazione dell’otto per mille devono essere inserite in un’unica busta, sulla quale devono essere riportati i dati del dichiarante.

ATTENZIONE.
Al sostituto d’imposta non deve essere esibita la documentazione tributaria inerente i dati inseriti nel modello 730.

Presentazione tramite Caf o professionista abilitato

Chi si rivolge al Caf o al professionista abilitato può consegnare delega per accedere al 730 precompilato o decidere di utilizzare le vie ordinarie.
In ogni caso deve esibire al Caf o al professionistaabilitato la documentazione necessaria per permettere la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione, anche se già compresi nel 730 messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

ATTENZIONE.
Il Caf non è obbligato a prestare l’assistenza fiscale a titolo gratuito.

ATTENZIONE. La documentazione deve essere conservata dal contribuente per tutto il periodo entro il quale l’amministrazione ha facoltà di richiederla e cioè, per la dichiarazione di quest’anno, fino al 31 dicembre 2022.

Prima dell’invio della dichiarazione all’Agenzia delle Entrate e comunque entro il 7 luglio, il Caf o il professionista consegna al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione, modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente. Nel prospetto di liquidazione sono evidenziate le eventuali variazioni intervenute a seguito dei controlli effettuati dal Caf o dal professionista e sono indicati i rimborsi che saranno erogati dal sostituto d’imposta e le somme che saranno trattenute.

DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF

I contribuenti possono scegliere di destinare una parte dell’Irpef versato durante l’anno a diverse istituzioni.

Si può destinare una quota pari all’otto per mille del gettito Irpef:

La ripartizione dell’otto per mille tra le Istituzioni beneficiarie avverrà in proporzione alle scelte espresse. La quota d’imposta che risulterà non attribuita verrà divisa secondo la proporzione derivante dalle scelte espresse; la quota che risulterà non attribuita e che proporzionalmente spetterebbe alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa apostolica in Italia sarà devoluta alla gestione statale.

Il contribuente può destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, e delle associazioni e fondazioni riconosciute;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
e) sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza;
f) sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

Il contribuente può indicare il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la quota del cinque per mille dell’Irpef.
Gli elenchi dei soggetti ai quali può essere destinata la quota del cinque per mille dell’Irpef sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

E’ possibile destinare una quota pari al due per mille della propria imposta sul reddito a favore di uno dei partiti politici il cui elenco viene riportato in Appendice.

ATTENZIONE.
L’effettuazione delle scelte non determina maggiori imposte dovute.

Le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef sono facoltative e non alternative fra loro. Si può quindi scegliere di effettuarne solo alcune.

ATTENZIONE.
Il contribuente che presenta il modello 730, deve compilare l’apposita scheda (Mod. 730-1) con i dati anagrafici, e presentarla a chi presta l’assistenza fiscale anche nel caso in cui scelga di non effettuare nessuna destinazione.

I contribuenti che non presentano la dichiarazione dei redditi, possono scegliere di destinare l’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef consegnando l’apposita scheda allegata allo schema di CU 2017 o al MOD. REDDITI Persone fisiche 2017 e seguendo le relative istruzioni.


VANTAGGI SUI CONTROLLI

Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche direttamente tramite il sito internet dell’Agenzia oppure al sostituto d’imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate. I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica.
La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale).

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del CAF o del professionista anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.
L’Agenzia delle entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni. Ad esempio, potrà essere controllata l’effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale.

 

IL VISTO DI CONFORMITÀ

I Caf, o i professionisti abilitati devono verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni Mod. 730 con la documentazione esibita dai contribuenti.
Nel modello 730 elaborato dai Caf o dai professionisti sono quindi correttamente indicati, sulla base della documentazione esibita e delle disposizioni di legge, gli oneri deducibili,la detrazione per oneri di famiglia, le detrazioni d’imposta spettanti, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto ovvero i rimborsi spettanti.

Come specificato dalla Circolare n. 14/E del 09/05/2013 i controlli che devono essere svolti a tal fine non comportano:

Ai fini dei controlli che i Caf e i professionisti abilitati devono seguire, non è assolutamente necessaria l’esibizione da parte del contribuente di documentazione relativa all’ammontare dei redditi indicati nella dichiarazione (quali, ad esempio, i certificati catastali dei terreni e dei fabbricati posseduti, i contratti di locazione stipulati) e alle detrazioni soggettive d’imposta (quali, ad esempio, i certificati di stato di famiglia).
Devono, invece, essere esibiti, anche in copia fotostatica:

Relativamente alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le quali spetta la detrazione del 36% o 50%, devono essere esibiti:

 

Per le spese del risparmio energetico per le quali è prevista la detrazione del 55 o 65% devono essere esibiti:

IL VISTO DI CONFORMITÀ

I Caf, o i professionisti abilitati devono verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni Mod. 730 con la documentazione esibita dai contribuenti.
Nel modello 730 elaborato dai Caf o dai professionisti sono quindi correttamente indicati, sulla base della documentazione esibita e delle disposizioni di legge, gli oneri deducibili,la detrazione per oneri di famiglia, le detrazioni d’imposta spettanti, le ritenute operate, nonché gli importi dovuti a titolo di saldo o di acconto ovvero i rimborsi spettanti.

Come specificato dalla Circolare n. 14/E del 09/05/2013 i controlli che devono essere svolti a tal fine non comportano:

Ai fini dei controlli che i Caf e i professionisti abilitati devono seguire, non è assolutamente necessaria l’esibizione da parte del contribuente di documentazione relativa all’ammontare dei redditi indicati nella dichiarazione (quali, ad esempio, i certificati catastali dei terreni e dei fabbricati posseduti, i contratti di locazione stipulati) e alle detrazioni soggettive d’imposta (quali, ad esempio, i certificati di stato di famiglia).
Devono, invece, essere esibiti, anche in copia fotostatica:

Relativamente alle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le quali spetta la detrazione del 36% o 50%, devono essere esibiti:

 

Per le spese del risparmio energetico per le quali è prevista la detrazione del 55 o 65% devono essere esibiti:

ATTENZIONE.
Come riportato nella circolare n. 14/E del 09/05/2013, il controllo da parte del Caf o del professionista abilitato per il riconoscimento della detrazione deve essere effettuato ad ogni utilizzo dell’onere.

A tale proposito nel modello 730-2 (ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione modello 730 e del modello 730-1), il Caf o il professionista abilitato elenca i documenti esibiti dal contribuente che lo stesso ha utilizzato per la compilazione della dichiarazione.

Il contribuente può documentare con l’autocertificazione:

ATTENZIONE.
Se il Caf è già in possesso della documentazione, perché prodotta in anni precedenti, il contribuente può attestare con l’autocertificazione la sussistenza dei requisiti richiesti.

Il visto soddisfa l’esigenza di garantire all’assistito il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria e agevolare l’Amministrazione finanziaria nei controlli di competenza.
Se il Caf o il professionista appone un visto di conformità infedele, è tenuto al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dell’Agenzia delle Entrate (ai sensi dell’articolo 36-ter del D.P.R. n.600 del 1973), sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.
Se il Caf o il professionista appone un visto di conformità infedele, è tenuto al pagamento di una somma pari all’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente a seguito dei controlli formali da parte dell’Agenzia delle entrate (ai sensi dell’articolo 36-ter del D.P.R. n.600 del 1973), sempre che il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. A condizione che l’infedeltà del visto non sia stata già contestata con comunicazione d’irregolarità, il Caf o il professionista può trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente oppure, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, può trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica. In tal caso, la somma dovuta dal Caf o dal professionista è pari all’importo della sola sanzione.
L’Agenzia delle Entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire di queste agevolazioni. Ad esempio, potrà essere controllata l’effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale.

CHI PUÒ UTILIZZARE IL MOD. 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che nel 2017 sono:

ATTENZIONE. Se i contribuenti sopra descritti scelgono di utilizzare il Mod. REDDITI 2017 Persone fisiche, sono obbligati a presentare la dichiarazione esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Questi soggetti non possono, quindi, presentare il Mod. REDDITI 2017 Persone fisiche presso gli uffici postali.

I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno possono presentare il modello 730:

ATTENZIONE. Il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato può presentare il mod. 730 ad un Caf dipendenti oad un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre 2016 al mese di giugno 2017.

Possono utilizzare il modello 730, presentandolo ad un Caf dipendenti oad un professionista abilitato, anche i soggetti che nel 2017 possiedono soltanto redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art.50, comma 1, lett. C – bis del Tuir, già definiti redditi di collaborazione coordinata e continuativa.
Tuttavia il rapporto di collaborazione deve sussistere nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2017 e devono essere conosciuti i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio.

Anche i soggetti che devono presentare la dichiarazione per conto dei minori e delle persone incapaci possono utilizzare il modello 730, se per questi contribuenti ricorrono le condizioni sopra indicate.

MOD. 730 DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO

I contribuenti che nel 2016 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e nel 2017 non hanno un sostituto d’imposta che possa effettuare il conguaglio possono comunque presentare il modello 730.
Il modello può essere presentato direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite il precompilato, oppure a un Caf o a un professionista abilitato.
Nelle informazioni relative al contribuente va indicata la lettera “A” nella casella “730 senza sostituto e nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio” va barrata la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”.
Se dalla dichiarazione presentata emerge un debito, il pagamento deve essere effettuato tramite F24, che sarà scaricato dal programma dell’Agenzia o fornito dal soggetto che presta l’assistenza fiscale entro il decimo giorno antecedente la scadenza del termine di pagamento.

Se dalla dichiarazione presentata emerge un credito, il rimborso è eseguito direttamente dall’Amministrazione finanziaria. Se il contribuente ha fornito all’Agenzia delle Entrate le coordinate del suo conto corrente bancario o postale (codice IBAN), il rimborso viene lì accreditato. La richiesta di accredito può essere effettuata online tramite l’applicazione disponibile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it (chi è già registrato ai servizi telematici può farlo attraverso il canale Fisconline) oppure presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Se non sono state fornite le coordinate del conto corrente, il rimborso è erogato con metodi diversi a seconda della somma da riscuotere: per importi inferiori a 1.000 euro, comprensivi di interessi, il contribuente riceve un invito a presentarsi in un qualsiasi ufficio postale dove potrà riscuotere il rimborso in contanti, mentre per importi pari o superiori a 1.000 euro il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia della Banca d’Italia.

I REDDITI CHE POSSONO ESSERE DICHIARATI CON IL MOD. 730

Il modello 730 può essere utilizzato per dichiarare le seguenti tipologie di reddito possedute nel 2016:

CHI NON PUÒ UTILIZZARE IL MOD. 730

Non possono utilizzare il modello 730 e devono presentare il modello Redditi Persone Fisiche, i contribuenti che nel 2016:

ATTENZIONE. In base agli artt. 5 e 6 del Tuir, i redditi delle società in nome collettivo e in accomandita semplice, sono considerati redditi di impresa e non possono essere dichiarati nel modello 730.

CONDIZIONI PER ESSERE CONSIDERATI RESIDENTI

Le persone fisiche che rientrano nelle seguenti categorie sono considerate residenti in Italia ai fini tributari:

Le condizioni si verificano per la maggior parte del periodo d’imposta se sussistono per oltre 183 giorni anche non continuativi o per oltre la metà del periodo intercorrente tra l’inizio dell’anno e il decesso o la nascita e la fine dell’anno.
La circolare n. 304 del 02.12.1997 precisa che il riferimento temporale all’iscrizione anagrafica, al domicilio o alla residenza del soggetto va verificato anche tenendo conto della sussistenza di un legame affettivo con il territorio italiano. Tale legame sussiste qualora la persona abbia mantenuto in Italia i propri legami familiari o il centro dei propri interessi patrimoniali e sociali.
In ogni caso, ai sensi della legislazione italiana, sono sempre considerati residenti, salvo prova contraria, coloro che sono stati cancellati dalle anagrafi della popolazione residente in quanto emigrati in territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con DM 4/5/99.

OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Sono obbligati a presentare dichiarazione col modello 730 o Redditi, tutti i contribuenti che nell’anno 2016 non rientrino nelle condizioni di esonero più avanti descritte.

Ci sono però situazioni in cui il contribuente è comunque tenuto a presentare la dichiarazione:

  1. la persona ha percepito nell’anno solo redditi derivanti dalla locazione di fabbricati, anche se si è optato per la cedolare secca;
  2. le addizionali regionali o comunali non sono state trattenute del tutto o in parte;
  3. il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà, di cui al rigo C15;
  4. nel corso del 2016 si è usufruito in busta paga di detrazioni per familiari a carico non spettanti;
  5. nel corso del 2016 ha ricevuto il “bonus Irpef”, pur non avendone diritto per superamento del limite di reddito previsto (26.000 euro).
CHI NON È OBBLIGATO A PRESENTARE LA DICHIARAZIONE

Non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi colui che nell’anno 2016 rientra nelle casistiche previste dalle tabelle seguenti:

Casi di esonero
Casi di esonero con limite di reddito
Condizione generale di esonero

LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA MOD. 730

La dichiarazione può essere presentata dai coniugi in forma congiunta tramite modello 730 quando:

ATTENZIONE.
La dichiarazione congiunta non può essere presentata nel caso di morte di uno dei coniugi avvenuta prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, né in presenza di dichiarazione presentata per conto dei minori e delle persone incapaci.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come dichiarante il coniuge che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, o quello scelto per effettuare i conguagli, se la dichiarazione viene presentata ad un Caf o ad un professionista abilitato.

ATTENZIONE.
Si sottolinea che non è possibile elaborare la dichiarazione in forma congiunta, nel caso in cui si scelga di presentare il Modello Unico.


LE NOVITÀ

La dichiarazione dei redditi Mod. 730/2017 presenta queste novità:


ALTRE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

Arrotondamenti

Tutti gli importi indicati nella dichiarazione devono essere arrotondati per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite; ad esempio 55,50 diventa 56; 65,62 diventa 66; 65,49 diventa 65.
Per semplificare la compilazione, sul modello sono prestampati i due zeri finali in corrispondenza degli spazi nei quali devono essere indicati gli importi.

Modelli aggiuntivi

Se lo spazio disponibile nel modello non è sufficiente per i dati che è necessario inserire occorrerà riempire altri modelli, numerandoli progressivamente nell’apposita casella posta in alto a destra riportando sempre il codice fiscale. Il numero complessivo dei modelli compilati per ciascun contribuente va riportato nella casella posta in basso a sinistra della quarta facciata del modello base compilato.

Proventi sostitutivi e interessi

I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti, le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, gli interessi moratori e per dilazioni di pagamento, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti ovvero di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati. In queste ipotesi devono essere dichiarati utilizzando gli stessi quadri nei quali vanno dichiarati i redditi che sostituiscono o i crediti a cui si riferiscono.
Rientrano tra gli altri in questa categoria: la cassa integrazione, l’indennità di disoccupazione, la mobilità, l’indennità di maternità, le somme che derivano da transazioni di qualsiasi tipo e l’assegno alimentare corrisposto in via provvisoria a dipendenti per i quali pende il giudizio innanzi all’Autorità giudiziaria.
Le indennità spettanti a titolo di risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei redditi relativi a più anni vanno dichiarate nella sezione II “Redditi soggetti a tassazione separata” del quadro D al rigo D7.

Fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale (artt.167 - 171 c.c.) è un complesso di beni, appartenenti ad un terzo o ad entrambi i coniugi o ad uno solo di essi, destinati al soddisfacimento dei bisogni e degli interessi della famiglia. I redditi dei beni che formano oggetto del fondo patrimoniale sono imputati per metà del loro ammontare a ciascuno dei coniugi (art.4 comma 1 lett. b) del TUIR).

Conversione delle valute estere dei Paesi non aderenti all’euro

In tutti i casi in cui è necessario convertire in euro, spese e oneri originariamente espressi in valuta estera deve essere utilizzato il cambio indicativo di riferimento del giorno in cui gli stessi sono stati percepiti o sostenuti o quello del giorno antecedente più prossimo. Se in quei giorni il cambio non è stato fissato, va utilizzato il cambio medio del mese. I cambi del giorno delle principali valute sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. I numeri arretrati della Gazzetta possono essere richiesti alle Librerie dello Stato o alle loro corrispondenti. Per conoscere il cambio in vigore in un determinato giorno, si può consultare il sito Internet dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia (www.uif.bancaditalia.it).


ALTRI REDDITI DA DICHIARARE CON IL MODELLO UNICO 2016 (CAPITAL GAINS, INVESTIMENTI E ATTIVITÀ FINANZIARIE ALL’ESTERO)

I contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale devono presentare anche:

 

Il quadro RT deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione delle partecipazioni operata nel 2016 (art.5 della legge n.448 del 2011 e art.2 del D.L. n.282 del 2002 e successive modificazioni).

 

Il quadro RM deve inoltre essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore dei terreni operata nel 2016.

ATTENZIONE. I contribuenti che presentano il modello 730 non possono optare per l’applicazione della tassazione ordinaria per i redditi esposti nel quadro RM del modello Redditi 2017.

Il quadro RW del modello Redditi 2016 PF, se nel 2016 hanno detenuto investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria.

ATTENZIONE. Il quadro RW deve essere presentato dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero per il calcolo delle imposte dovute: IVIE E IVAFE (che andavano indicate nel quadro RM fino all’anno scorso).

Il quadro RM e RT e il modulo RW devono essere presentati agli uffici nei modi e nei termini previsti per il modello Redditi 2017 PF.

Amministratori di condominio

Da quest’anno gli amministratori di condominio che si avvalgono dell’assistenza fiscale, oltre al modello 730 possono presentare la comunicazione relativa all’elenco dei fornitori del condominio tramite il quadro K del modello 730.
Possono, in alternativa, presentare, il quadro AC del mod. Redditi PF 2017 unitamente al frontespizio dello stesso, nei modi e nei termini previsti per la presentazione di tale modello.
Gli amministratori di condominio devono riportare in questi quadri anche i dati catastali degli immobili oggetto di interventi sulle parti comuni condominiali.

 

ERRORI E DIMENTICANZE

Di seguito vengono indicate le modalità con cui è possibile intervenire per correggere il modello 730 nel caso in cui vengano riscontrati degli errori nella compilazione o delle dimenticanze.

Modello 730 rettificativo

Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale deve darne tempestiva comunicazione allo stesso affinchè elabori un modello 730 rettificativo.
In questo caso, il sostituto d’imposta, il Caf o il professionista abilitato devono provvedere alla correzione del modello e rideterminare gli importi a credito o a debito per il soggetto assistito elaborando un nuovo modello 730-3 sul quale sarà barrata la casella relativa al modello 730 rettificativo e nei messaggi dovrà essere data comunicazione al contribuente degli errori riscontrati. Qualora larettifica effettuata riguardi anche il modello 730 base, dovrà essere rettificata anche la copia del modello di dichiarazione che andrà consegnata all’assistito insieme al nuovo prospetto di liquidazione prima dell’effettuazione del conguaglio di rettifica. Il sostituto d’imposta dovrà provvedere ai conguagli risultanti dal nuovo modello 730-4 di “rettifica” consegnato in tempo utile dal Caf o dal professionista abilitato. Qualora le rettifiche apportate comportino un tardivo versamento di somme dovute, la sanzione di cui all’art.13 del D. Lgs. n.472 del 1997 (vedi Ravvedimento operoso) si renderà applicabile nei confronti dell’autore della violazione.
A condizione che l’infedeltà del visto non sia stata già contestata con comunicazione d’irregolarità, il Caf o il professionista può trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente oppure, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, può trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica. In tal caso, la somma dovuta dal Caf o dal professionista è pari all’importo della sola sanzione.

 

Modello 730 integrativo

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, può presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo quando l’integrazione comporta un rimborso o un minor debito o non cambia il risultato (ad esempio, oneri non precedentemente indicati). Il sostituto di imposta effettua il rimborso risultante dalla dichiarazione integrativa nel mese di dicembre. Per le specifiche vedere “casella n.5” nel frontespizio.

ATTENZIONE. Il modello 730 integrativo è comunque presentato ad un Caf oad un professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto. In questo caso occorre esibire tutta la documentazione.

Modello Redditi correttivo nei termini entro il 30/09/2017

Si può presentare un modello REDDITI 2017 PF entro il 30/09/2017 (correttivo nei termini) in caso di minor debito o maggior credito utilizzando l’eventuale differenza a credito richiedendone il rimborso.

Nel caso in cui dagli ulteriori elementi emersi si determini un maggior debito o minor credito il contribuente è tenuto obbligatoriamente a presentare il Mod. REDDITI 2017 PF pagando direttamente le somme dovute con il modello F24.

Modifiche oltre i termini

Se l’integrazione del Mod. 730/2017 è effettuata dopo i termini previsti per la presentazione del Mod. REDDITI 2017 PF, il contribuente può rettificare o integrare la dichiarazione presentando una nuova dichiarazione mod. REDDITI 2017 PF completa di tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione, barrando la casella “Dichiarazione integrativa”.

In particolare, il contribuente può integrare la dichiarazione:

ATTENZIONE. La presentazione di una dichiarazione integrativa non sospende le procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno l’obbligo del sostituto d’imposta di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in base al modello 730, compresi eventuali acconti Irpef.

Dal 1 gennaio 2017 la sanzione minima prevista in caso di omesso o insufficiente versamento, è stata abbassata al 15% dell’importo non versato, ma solo nel caso in cui il ravvedimento avvenga entro 90 giorni. Dopo i 90 giorni, la sanzione minima torna al 30%.
In base alla nuova normativa quindi si può utilizzare:

 

 

Gli interessi moratori al tasso legale annuo dello 0,5% fino al 31/12/2015 (Decreto ministeriale del 12/12/2014 pubblicato nella G.U. n. 290 del 15/12/2014), abbassati allo 0,2% dall’ 01/01/2016 (Decreto ministeriale del 11/12/2016 pubblicato nella G.U. n. 291 del 15/12/2016), e allo 0.1% dal 1/1/2017 (DM Economia 7/12/2016, pubblicato nella G.U. n. 291 del 14/12/2016) devono essere calcolati con riferimento alle somme pagate in ritardo.

.

La formula è la seguente:


Capitale (importo tributo)  X  0.2  (tasso legale)  X  n.gg.
36.500


Esempio. Irpef euro 1.033 pagata con un ritardo di 20 giorni :

Calcolo degli interessi:

             euro 1.033  X  0.2  X  20   =   euro 0.11

36.500

Calcolo della sanzione:

euro 1.033  X  3%  = euro 30.99

L’imposta dovuta sommata ai relativi interessi e la sanzione sono versati utilizzando il modello F24.


LE OPERAZIONI DI CONGUAGLIO

Di seguito si riportano le modalità e i termini entro cui devono essere espletate le operazioni di conguaglio come indicato nella circolare 14/E del 09/05/2013:

ATTENZIONE. Si ricorda che, con riferimento alla singola imposta o addizionale, non viene eseguito ilversamento del debito o il rimborso del credito d’imposta se l’importo risultante dalla dichiarazione non supera il limite di 12 euro.



LUGLIO

Il sostituto d’imposta deve, a partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio, sugli emolumenti o sulla rata di pensione corrisposti in tale mese, effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca o trattenere le somme o le rate, se è stata richiesta la rateizzazione, dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all’Irpef, di acconto del 20% su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto dell’addizionale comunale all’Irpef.

Per l’effettuazione delle operazioni di conguaglio relative ai collaboratori coordinati e continuativi, il sostituto d’imposta deve seguire le medesime regole previste per i conguagli ai lavoratori dipendenti.
Per i pensionati le suddette operazioni sono effettuate a partire dal mese di agosto o di settembre (anchese è stata richiesta la rateizzazione).

ATTENZIONE. In caso di rateizzazione l’interesse calcolato dal sostituto d’imposta sulle mensilità successive alla prima è pari allo 0,33% mensile.

Se la retribuzione erogata nel mese è insufficiente, la parte residua, maggiorata dell’interesse previsto per le ipotesi di incapienza (0,4%), sarà trattenuta nei mesi successivi fino alla fine del periodo d’imposta.
In caso, invece, di comunicazione tardiva da parte del Caf il conguaglio deve essere effettuato nel primo periodo di paga utile a partire da quello di luglio.



NOVEMBRE

A novembre dovrà essere effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto Irpef e alla cedolare secca. Se il contribuente vuole che questa sia effettuata in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perché ad esempio, ha molte spese da detrarre e calcola che le imposte da lui dovute dovrebbero ridursi) oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto d’imposta entro il 30 settembre indicando, sotto la propria responsabilità, l’importo che ritiene dovuto.


FAC-SIMILE di richiesta di riduzione del secondo acconto Irpef:

                                                              Spett.le _______________________________


Oggetto: Assistenza fiscale – Richiesta di riduzione dell’acconto di novembre ai fini Irpef


Il/La sottoscritto/a __________________________________________________________

Nato/a a _________________________________ il ______________________________

Residente in _________________________, via_____ ____________________________

Codice fiscale ___________________________________,

dipendente (o collaboratore) di codesta Ditta


VISTI

  • l’art. 19, comma 6, del D.M. 31/05/1999, n. 164;
  • l’art. 4, comma 2, lett. C) del D.L. 2/3/1989, n. 69, convertito con modifiche della Legge 27 aprile 1989, n. 154;

COMUNICA

di volersi avvalere della facoltà di cui alle predette disposizioni e


CHIEDE

sotto la sua esclusiva responsabilità che, dai compensi che verranno erogati nel prossimo mese di novembre, vengano prelevati i seguenti importi a titolo di seconda o unica rata di acconto Irpef per il 2017:

 

  Irpef: €. _____________

  Nessun acconto Irpef

 

_______________________, li _______________

                                                                                  ______________________

                                                                                                   (firma)



DICEMBRE

A dicembre il sostituto è tenuto ad effettuare il conguaglio a credito risultante dal modello 730 integrativo. Il conguaglio derivante dal modello integrativo può essere effettuato anche da un sostituto d’imposta diverso da quello che ha praticato i conguagli del 730 originario (il sostituto è indicato nella dichiarazione integrativa). Nel caso in cui il dipendente cessi il rapporto di lavoro prima del mese di dicembre (periodo di paga utile al conguaglio) il sostituto è tenuto in ogni caso a effettuare il rimborso mediante una corrispondente riduzione delle ritenute relative ai compensi corrisposti agli altri dipendenti nel mese di dicembre.


Casi particolari

Cessazione del rapporto di lavoro

Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, aspettativa con assenza di retribuzione o analoga posizione prima dell’effettuazione o del completamento delle operazioni di conguaglio occorre distinguere tra:


Decesso dell’assistito

Il decesso del contribuente fa venire meno l’obbligo per il sostituto d’imposta di effettuare le operazioni di conguaglio:

ATTENZIONE.
Gli eredi non sono tenuti al versamento degli acconti.

ATTENZIONE.
Se il deceduto è un contribuente che ha presentato la dichiarazione in forma congiunta come dichiarante, il coniuge superstite deve separare la propria posizione tributaria, utilizzando i dati che il sostituto d’imposta deve comunicare secondo le indicazioni analitiche del modello 730-3. L’eventuale debito dovuto dal coniuge superstite deve essere tempestivamente versato e su tali somme non vengono applicate le sanzioni per tardivo versamento; l’eventuale credito può essere fatto valere nella successiva dichiarazione.


Passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro

Qualora nel medesimo periodo di imposta intervenga il passaggio di dipendenti da un datore di lavoro a un altro, si applicano le seguenti istruzioni:


La composizione del modello 730

Esaminiamo le diverse parti del modello 730 che saranno approfondite nei successivi capitoli in relazione alle concrete modalità di compilazione del modello stesso.


QUADRO DEL MODELLO

CONTENUTI

Frontespizio

  • I dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto dichiarante;
  • i codici fiscali del coniuge e dei familiari a carico;
  • i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio.

A-Terreni

  • I redditi dei terreni.

B- Fabbricati

  • I redditi dei fabbricati.

C

Lavoro dipendente

  • I redditi di pensione, di lavoro dipendente e assimilati per i quali competono le detrazioni;
  • altri i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • le ritenute, l’addizionale regionale e comunale (compresi gli acconti).
  • dati relativi al “Bonus Irpef”
  • dati relativi al contributo di solidarietà.

D

Altri redditi

  • I redditi di capitale (utili e altri redditi di capitale);
  • i compensi di lavoro autonomo non derivanti da attività professionale;
  • i redditi diversi;
  • i redditi soggetti a tassazione separata.

E

Oneri e spese

Tutti gli oneri e le spese:

  • che danno diritto ad una detrazione d’imposta del 19 e 26%;
  • deducibili dal reddito complessivo;
  • per interventi di recupero del patrimonio edilizio per i quali spetta la detrazione del 41%, del 36%, del 50% o 65%;
  • per riqualificazione energetica per la quale spetta la detrazione del 55 o 65%;
  • che danno diritto a detrazioni per i canoni d’affitto.

F

Acconti, ritenute ed eccedenze

  • I versamenti di acconto relativi al 2015;
  • le altre ritenute subite;
  • l’eccedenza Irpef risultante dalla precedente dichiarazione;
  • le ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali;
  • i dati relativi al versamento di saldo ed eventuali acconti per il 2016;
  • gli importi rimborsati dal sostituto di imposta (solo per il 730 integrativo);
  • gli importi rimborsati dal sostituto per detrazioni incapienti;
  • gli importi indebitamente percepiti per il “bonus fiscale” e/o “bonus straordinario”;

G

Crediti d’imposta

  • I crediti d’imposta relativi ai fabbricati;
  • il credito d’imposta per il reintegro delle anticipazioni di fondi pensione;
  • il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero;
  • il credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione e erogazione cultura;
  • il credito d’imposta per le mediazioni, negoziazioni e arbitrato.

I

Imposte da compensare

Questo quadro va compilato dai contribuenti che intendono utilizzare il credito derivante dalla dichiarazione per il versamento, con il modello F24, delle imposte dovute per l’anno 2016.

K

Comunicazione dell’amministrato re di condominio

Questo quadro va compilato dagli amministratori di condominio negli edifici, in carica al 31 dicembre 2015, per comunicare i dati identificativi del condominio oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati sulle parti comuni condominiali.

730-1

Scheda per la scelta della destinazione dell’ 8 per mille dell’Irpef tra:

Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef tra:

Scheda per la destinazione del due per mille ai partiti politici e associazioni culturali.

730-2

Ricevuta dell’avvenuta consegna del modello che viene rilasciata dal sostituto d’imposta o dal Caf. Per quanto riguarda il Caf, nel modello 730-2 viene indicato l’elenco dei documenti esibiti dal contribuente, per la compilazione o per il controllo del modello.

730-3

E’ il prospetto di liquidazione che viene consegnato al contribuente e che viene completato con i messaggi del soggetto che ha elaborato la dichiarazione.

730-4

Comunicazione, bolla di consegna e ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta.